il commento

Pensieri e riflessioni su #politica e #società

Il giorno dopo l'accordo elettorale tra Partito Democratico e Verdi + Sinistra Italiana salta il banco nel centrosinistra.

Carlo Calenda si sfila dall'alleanza con il Partito Democratico ed ora la palla torna in mano a Letta.

Il campo largo assomiglia sempre di più ad un campo minato.

Ci saranno altre sorprese? Penso proprio di sì, non resta che vedere quel che accadrà nei prossimi giorni.

#politica

Un patto elettorale con Sinistra Italiana e Verdi, un patto di governo con Calenda ed un accordo con Impegno Civico di Di Maio e Tabacci.

Insomma il lessico politico si arricchisce di nuove sfumature e disorienta al tempo stesso l'elettore.

E' un po' difficile salvare capra e cavoli come intende fare il Partito Democratico senza peccare di incoerenza.

#politica

Viviamo tempi interessanti nei quali il centro ha una sovrabbondanza di partiti più che di elettori.

Terzo polo, quarto polo, campo largo, campo stretto, campo aperto...

Il panorama politico, specialmente quello di centrosinistra, pare confuso.

Molti partiti si sono trovati impreparati di fronte al ritorno alle urne.

Ci dobbiamo quindi aspettare parecchi scossoni da qui alla presentazione delle candidature.

#politica

Tanti partiti, leader e veti incrociati affollano il centro del panorama politico italiano.

La campagna elettorale incombe inesorabile e c'è veramente poco tempo per mettere ordine nel guazzabuglio attuale.

Appoggiare l'agenda Draghi non è sufficiente a mio parere, serve una unità di intenti, un programma ed una leadership condivisa e credibile se il centro vuole giocare un qualsiasi ruolo nella prossima legislatura.

Il rischio infatti è che le divisioni condannino quest'area politica all'irrilevanza parlamentare.

#politica

Secondo i sondaggi Fratelli d'Italia sarà abbondantemente la forza politica egemone (a livello numerico) del centrodestra che uscirà dalle urne elettorali.

Talmente egemone che nemmeno la somma di Forza Italia e Lega riuscirebbe a raggiungere le percentuali di voto del partito di Giorgia Meloni.

Per anni il ruolo di Berlusconi è stato quello del federatore e di garante in un centrodestra in cui il centro era il fulcro di aggregazione delle altre forze politiche di quell'area. Oggi l'attuale situazione politica ci consegna invece un centrodestra con il baricentro spostato a destra.

Riusciranno le forze moderate ad attenuare le spinte populiste e sovraniste?

#politica

ilcommento.co seguirà con attenzione la campagna elettorale che di fatto è già iniziata da diverso tempo e che la crisi di governo ha inevitabilmente accelerato.

L'idea è quella di condividere idee e pensieri su quanto succede non solo in Italia ma anche altrove nel mondo.

Lo scopo non è quello di convincere nessuno, ma unicamente quello di fornire degli spunti di riflessione personali che possano avvicinare le persone alla politica ed alla discussione pubblica.

L'astensionismo è sempre di più il male del nostro tempo, con le democrazie rappresentative che diventano meno “rappresentative” nel momento in cui una grande fetta di elettorato non si presenta alle urne.

#politica

La ormai certa fine dell'alleanza PD e M5S crea uno sconquasso nel panorama politico del centrosinistra italiano.

Il M5S ha già scelto una strategia chiara: il governo Draghi è crollato non per proprie colpe ma per una agenda politica che non vedeva al centro le istanze programmatiche del movimento. E' quindi il M5S ad incarnare la vera forza politica riformista ed il PD non abbracciando questa linea sta rompendo l'alleanza.

Dall'altra parte il PD si trova costretto ad abbandonare l'alleanza con il partito di Conte in quanto non sarebbe politicamente credibile presentarsi uniti agli elettori dopo avere scelto due strade completamente diverse rispetto al sostegno del governo Draghi.

Ciò consentirà al PD di presentarsi alle urne come forza tranquilla di stabilità e governo in un momento in cui le varie emergenze dovute all'economia, alla guerra, al clima ed alla salute pubblica si intrecciano una con l'altra.

Il M5S invece smarcandosi dal PD avrà la possibilità di menar fendenti a sinistra ed a destra cercando di recuperare in parte l'elettorato dei delusi del movimento.

La grande incognita è rappresentata dal centro che è costituita da molti piccoli partiti con sensibilità diversi e leadership non disposte a collaborare con altri.

Riusciranno i partiti di centro a federarsi ed a proporre una leadership ed un programma credibile agli elettori?

Il tempo in questo caso gioca a loro sfavore, tra meno di un mese simboli, programmi e candidature dovranno già essere depositati.

Insomma la clessidra è iniziata a scorrere e non resta che capire cosa succederà nei prossimi giorni.

#politica

Due anni e mezzo di emergenza sanitaria Covid, cinque mesi di guerra in Ucraina, caldo record e siccità.

Il tempo ha la straordinaria capacità di rendere normale ciò che pochi anni fa (o persino mesi) ci sarebbe sembrato incredibile.

Ora l'OMS ha sostanzialmente lanciato un allarme sanitario globale per il vaiolo delle scimmie.

Viviamo tempi in cui le emergenze si intrecciano l'una con l'altra creando ampi scenari di incertezza.

Non ci resta che prenderne atto e cercare delle soluzioni cooperando con le altre nazioni.

Quando i problemi sono globali non è sufficiente agire localmente, diventa invece necessaria una visione ampia e coordinata a livello internazionale.

#società

Se c'è un minimo comun denominatore nel centrodestra è che dalla discesa in campo di Berlusconi negli anni 90 il ruolo del premier sarebbe andato al leader di partito che avesse preso più voti alle urne.

Una regola semplice da capire, senza primarie o altri orpelli politici.

Ora che Giorgia Meloni si appresta ad assumere il ruolo di leader del centrodestra Forza Italia si trova in oggettiva difficoltà visti i dubbi che il partito ha nei confronti della leader di Fratelli d'Italia.

Per questo motivo Berlusconi sembra prendere tempo cercando di non dare per scontato un automatismo che invece è sempre stato un punto chiaro nel centrodestra.

#politica

Chi ha fatto fuori il Governo Draghi?

La domanda è semplice ma se si ascoltano le dichiarazioni dei politici uscite in questi giorni la risposta si fa complicata.

L'unica cosa certa è che nessuna forza politica vuole intestarsi la caduta del Governo Draghi.

Per questo motivo è partita una bagarre comunicativa del tutti contro tutti in cui addirittura la caduta del governo sarebbe da imputare ai partiti che lo hanno sostenuto fino all'ultimo (!!!).

Qualcuno però dovrà spiegare ai cittadini che saranno chiamati a votare tra poche settimane cosa sia accaduto.

Una operazione chiarezza sarà a mio parere necessaria.

Lo impone la democrazia, lo esigono gli elettori.

#politica